Categorie: Campionati Mondiali
OLIVER SOLBERG VINCE IL DELFI RALLY ESTONIA 2025
21 Luglio 2025
Redazione
Scritto da: Luca Gentile
Il rallista Oliver Solberg ha trasformato il Rally d’Estonia 2025 in un sogno diventato realtà. Al debutto su una Rally1 ufficiale con Toyota, lo svedese ha dominato sin dalle prime battute una gara che non gli lasciava margini d’errore. Da outsider con tutto da dimostrare a protagonista assoluto del nono appuntamento del campionato WRC, Solberg ha guidato con maturità, velocità e sangue freddo, portando a casa un successo storico che rilancia la sua carriera e al tempo stesso ridisegna le gerarchie del mondiale. Alle sue spalle, un Ott Tänak mai domo si prende la piazza d’onore davanti al pubblico di casa, ma soprattutto balza in testa alla classifica iridata scavalcando Elfyn Evans per un solo punto. A completare un fine settimana da ricordare, anche la vittoria nel Super Sunday e una prestazione perfetta di Robert Virves nel WRC2, che regala all’Estonia un altro successo nel weekend.
IL VENERDÌ DELL’INCREDULITÀ: SOLBERG PRENDE IL COMANDO E NON LO MOLLA PIÙ
L’inizio del rally aveva fatto presagire un copione diverso, con Thierry Neuville subito davanti nella super speciale di Tartu. Ma dalla SS2 in poi, è stato un crescendo irresistibile per Solberg, che ha piazzato il suo primo scratch in carriera nel mondiale e ha preso la testa della classifica generale. Guidato dalla confidenza crescente con la GR Yaris Rally1 e da una lucidità sorprendente, lo svedese ha vinto anche la SS4, la SS7 e la SS8, chiudendo il venerdì in vetta, davanti a un Tänak determinato ma mai abbastanza vicino da impensierirlo davvero. Le condizioni di fondo, umide e scivolose, non hanno spaventato il giovane figlio d’arte, anzi: lo hanno esaltato. “È la migliore macchina che abbia mai guidato”, aveva detto a fine giornata. E i tempi gli hanno dato ragione.
Dietro di lui, Ott Tänak ha provato a sfruttare la conoscenza del tracciato di casa per restare agganciato al gruppo di testa, vincendo la SS3 e la SS5. Kalle Rovanperä e Neuville, invece, hanno faticato più del previsto, alle prese con un grip difficile da interpretare e con l’impossibilità di tenere un passo costante. Nel WRC2, intanto, Robert Virves ha messo subito le cose in chiaro, chiudendo il venerdì con un ampio margine sugli altri estoni Linnamäe e Kaur.
UN SABATO COMPLICATO, MA SOLBERG RESISTE A TUTTO
Il sabato del Rally d’Estonia ha confermato che questo sarebbe stato davvero il weekend di Solberg. Le condizioni meteo sono peggiorate, la pioggia è arrivata a intermittenza e l’asfalto si è fatto sempre più infido. Ma lo svedese ha continuato a fare la differenza, firmando ben quattro scratch (SS9, SS10, SS11 e SS15) e gestendo con lucidità ogni momento critico. I suoi rivali ci hanno provato: Tänak ha vinto la SS12, la SS14 e la SS16, Neuville ha messo la sua firma sulla SS13, ma nessuno è riuscito a intaccare il margine accumulato da Oliver. Al termine della giornata, il giovane pilota Toyota era ancora al comando, più consapevole e solido di quanto il paddock potesse aspettarsi alla vigilia.
In WRC2, anche Virves ha dovuto fare i conti con l’inasprirsi delle condizioni, ma il suo vantaggio si è dimostrato sufficiente per contenere ogni tentativo di rimonta di Linnamäe. Anche una penalità per jump start nella SS10 non è bastata a riaprire davvero la partita. Davanti, invece, gli equilibri sembravano ormai consolidati: Solberg in fuga, Tänak a inseguire e Neuville a gestire il terzo posto provando a mettere pressione con qualche acuto. Evans, sempre più attardato, ha pagato un passo non all’altezza delle sue prime uscite stagionali.
DOMENICA DI PIOGGIA, TENSIONE E GLORIA: LA FAVOLA SI COMPIE
Il giorno della verità, per molti versi. Tre speciali ancora da affrontare, con la pioggia a mescolare ancora una volta le carte. Ma se Solberg avvertiva la tensione, non lo ha dato a vedere. Nella SS18 ha subito messo le cose in chiaro, vincendo con margine su Tänak e Rovanperä. Si è poi ripetuto nella SS19, rafforzando la sua posizione e mettendo il sigillo sulla classifica del Super Sunday, che gli ha consegnato altri punti pesanti. Solo nella Power Stage – la SS20 Kääriku 2 – ha lasciato strada agli altri, chiudendo terzo dietro a Rovanperä e Tänak, ma senza più nulla da dimostrare. La vera notizia è arrivata invece dal box Toyota: Takamoto Katsuta si è ritirato a causa di un problema meccanico proprio prima dell’ultima prova, lasciando spazio a Elfyn Evans per risalire in sesta posizione.
Neuville, che fino a quel momento aveva cercato di gestire, ha commesso un errore fatale. Un jump start nella SS18 gli è costato dieci secondi di penalità, abbastanza per chiudere definitivamente ogni velleità di secondo posto. Nonostante una Power Stage discreta, il belga ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio. Dietro di lui, Rovanperä ha chiuso quarto e Fourmaux quinto, con un Evans che ha raccolto quanto poteva dopo un weekend in chiaroscuro. La grande sorpresa è stata però Sami Pajari, settimo assoluto, mentre le Ford Puma hanno chiuso in nona e decima posizione con Sesks e McErlean.
SOLBERG E VIRVES FIRMANO UN DOPPIO TRIONFO: E TÄNAK È LEADER DEL WRC
Il Rally d’Estonia 2025 ha chiuso i giochi con una doppia vittoria in casa: quella di Solberg, che pur nato in Svezia ha da sempre un legame profondo con le terre baltiche, e quella di Robert Virves nel WRC2. Il pilota estone ha resistito con determinazione, portando a termine una gara complessa davanti al connazionale Linnamäe e al finlandese Korhonen. La penalità ricevuta nella SS10 avrebbe potuto costargli cara, ma il margine accumulato nei giorni precedenti si è rivelato decisivo. In un rally dominato da giovani talenti, è stato il pubblico di casa a fare la festa più grande.
Con questo risultato, la classifica generale del mondiale si ribalta ancora: Tänak vola in testa con 162 punti, superando Evans (161) di un soffio. Ogier, assente in Estonia, resta terzo a quota 141, davanti a Rovanperä (138) e Neuville (114). In una stagione apertissima, ogni punto può fare la differenza. Ma la sensazione, più forte che mai, è che con un Oliver Solberg così maturo e affamato, i giochi siano tutto fuorché chiusi. E che il futuro abbia appena iniziato a bussare con prepotenza.
Credit: Oliver Solberg (X)