Categorie: Campionati Mondiali
DALLA GRECIA ALL’ESTONIA, TUTTE LE NOVITÀ SUL WRC
19 Luglio 2025
Redazione
Scritto da: Tiziano Topini
Il rallista Ott Tänak non si ferma mai. Nemmeno il tempo di smaltire l’adrenalina della vittoria all’Acropolis Rally in Grecia (26-29 giugno, Lamia), che l’estone era già tornato in macchina. Dieci ore dopo la fine dell’evento, mentre molti erano ancora a rimettere in ordine le valigie o a postare selfie, lui era già tornato a fare ciò che sa fare meglio. Mangiare, dormire, rally, ripetere. Lo ha scritto sui social, lo ha dimostrato con i fatti. Insieme al fidato Järveoja, Tänak ha ripreso subito i test tra Estonia e Finlandia, su quei tracciati sterrati dove la Hyundai i20 N Rally1 ha spesso faticato. Ma ora, con il nuovo aggiornamento al telaio, qualcosa sembra essere cambiato.
“Gli aggiornamenti mi hanno dato fiducia”, ha detto Tänak a DirtFish. “Siamo sulla strada giusta, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Finché non affrontiamo un rally veloce, restano solo teorie”. E per trasformare la teoria in pratica, Tänak ha deciso di prendere parte al Lõuna-Eesti Ralli (4-5 luglio, Võru), una gara locale di appena 90 km. Poca roba? Forse. Ma sufficiente per rodare macchina e riflessi, in vista dell’obiettivo grosso: il Delfi Rally Estonia (17-20 luglio, Tartu). Un rally che in passato gli ha regalato gloria (sua la vittoria del 2020), ma che da allora è stato dominato dal suo rivale Kalle Rovanperä.
Mentre Tänak lavora sul ritmo, Thierry Neuville ha bisogno di ritrovare sé stesso. Un anno fa, era lui a comandare la classifica mondiale, con 18 punti di vantaggio. Ora? È staccato di 50 lunghezze dalla vetta e la pressione si fa sentire. Dopo un deludente 19° posto al Rally Italia Sardegna (5-8 giugno, Olbia), Neuville ha cercato di restare ottimista: “Ci serve solo un po’ di fortuna. Sappiamo cosa possiamo fare, dobbiamo solo far girare la ruota”.
C’è chi, nel paddock, sussurra che il belga abbia perso un po’ di fame dopo aver vinto il titolo. Ma lui risponde secco: “È solo una stagione diversa. È già successo ad altri campioni. Inoltre, siamo in tre contro cinque Toyota. Non è facile. E poi il futuro è incerto, non sappiamo nemmeno se Hyundai resterà nel WRC dopo il 2025”. Nonostante tutto, Neuville sente che qualcosa sta cambiando: “C’è più motivazione nel team, un vero spirito di squadra. Speriamo che la conferma arrivi presto”.
A complicare le cose per Neuville – e per molti altri – c’è anche l’adattamento alle nuove gomme fornite da Hankook. “Non è colpa loro”, spiega il direttore tecnico Hyundai, François-Xavier Demaison. “Hanno fatto un gran lavoro, ma non puoi competere con chi ha 30 anni di esperienza in pochi mesi. I piloti devono adattarsi”. E infatti anche Rovanperä, due volte campione del mondo, ha faticato a trovare il giusto feeling. Non è questione di talento, ma di tempo. Che scarseggia per tutti.
E poi c’è Sébastien Ogier, che continua a scrivere la sua leggenda. Il francese ha vinto per la quinta volta il Rally di Sardegna, superando Tänak per appena 7,9 secondi. Ma si è anche beccato una multa: all’arrivo della SS13, ha allentato le cinture e aperto il casco prima del tempo. Un gesto automatico, come ha ammesso lui stesso. Niente sanzioni sportive, ma il richiamo alla sicurezza è arrivato forte e chiaro.
Credit: Hyundai Motorsport (X)