Categorie: Campionati Mondiali
ADDIO A CLAUDIO BORTOLETTO, EX DIRETTORE SPORTIVO
13 Luglio 2025
Redazione
Scritto da: Piernicola Gervasi
Se ne va in silenzio, a 72 anni, uno di quelli che il rumore dei motori lo ha sempre portato nel cuore. L’italiano Claudio Bortoletto non è stato solo un direttore sportivo. È stato molto di più. Una guida, un organizzatore, un punto di riferimento per generazioni di piloti e appassionati. Uno di quelli che stavano dietro le quinte, ma facevano funzionare sempre tutto.
Tutto comincia nel 1975, quando entra nella Scuderia Jolly Club, una delle squadre più importanti dell’epoca. Claudio non resta nell’ombra a lungo. Diventa presto il motore del team. Sotto la sua guida arrivano vittorie, titoli e soprattutto talenti. Gente come Miki Biasion e Didier Auriol. Persone che oggi, senza di lui, forse non avrebbero lasciato lo stesso segno.
Con Lancia e Martini Racing scrive pagine indimenticabili del rally mondiale, portando al successo la mitica Delta HF Integrale. Ma Claudio non si ferma mai, va oltre. Lavora anche in pista, accompagna Ivan Capelli in Formula 1, segue i prototipi Lancia nel mondiale endurance. Sempre con quella calma concreta che lo ha reso speciale.
Dagli anni 2000 in poi, continua a dare tutto per il motorsport. In ACI Sport diventa una colonna del settore rally, organizza il Rally d’Italia nel mondiale WRC, si occupa di sicurezza, logistica, rapporti con i team. Tutto quello che c’è dietro una gara e che quasi nessuno vede… Lui lo faceva, e lo faceva bene.
Dal 2013 fa parte della commissione mondiale rally della FIA. Lavora su progetti per far crescere i giovani piloti italiani, diventa team principal di ACI Team Italia, sviluppa auto da corsa come l’Alfa Romeo Giulietta TCR e segue da vicino il Rally Italia Sardegna.
Negli ultimi anni non si è fermato nemmeno un attimo. Con TM Performance e altri progetti internazionali, ha portato la sua esperienza anche all’estero. E poi un’ultima sfida: la Maserati MC20 GT2. Ne è stato il team manager, portando con sé tutta la passione e la competenza di una vita.
Claudio ha vissuto il motorsport con tanta passione, intelligenza e dedizione. Non cercava visibilità, ma faceva brillare costantemente gli altri. Aveva uno sguardo attento e la pazienza di chi costruisce qualcosa che dura nel tempo.
Oggi lo salutiamo con tristezza, ma anche con profonda gratitudine. Persone come lui sono rare. Anche se non è più con noi, il suo spirito resterà in ogni prova speciale, in ogni parco assistenza, in ogni giovane che sogna di correre.
Grazie Claudio. Hai fatto volare i sogni di tanti appassionati e addetti ai lavori. Ora corri più veloce del vento, nei ricordi di chi ti ha voluto bene. Riposa in pace.
Credit: ACI Vicenza (IG)