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STORIA E CURIOSITÀ SUL RALLY DELLE ISOLE CANARIE

14 Maggio 2025

Redazione

Scritto da: Marco Amabile

Un rally nato tra le stradine della splendida isola di Gran Canaria e che dopo quasi 50 anni di storia approda finalmente nel campionato mondiale di rally. Curve mozzafiato, asfalto impeccabile e paesaggi che alternano cieli blu intenso a montagne color ruggine, che rendono questo evento un appuntamento imperdibile per i piloti di tutto il mondo, culminato con la vittoria memorabile di Kalle Rovanperä nell’edizione 2025.

TUTTA LA STORIA DELL’EVENTO

Abbiamo attraversato insieme storie epiche, dalla leggendaria Parigi-Dakar, al prestigioso Rallye Automobile Monte-Carlo, competizioni che con i loro scenari unici e le loro vicende affascinanti hanno saputo emozionare generazioni di appassionati. Oggi, però, ci troviamo di fronte a una storia diversa. Quella di una “piccola comunità” al largo della costa nord-occidentale dell’Africa, vicino al Marocco e che ha saputo trasformare il proprio territorio in un autentico palcoscenico internazionale. Il Rally delle Isole Canarie, nato sotto il segno delle sponsorizzazioni e cresciuto nel solco della propria identità geografica, rappresenta l’esempio perfetto di come un evento possa evolversi senza perdere il proprio DNA. Ma quando e come nasce davvero questo rally dalle sfumature esotiche?

Era il 1977 quando, tra le strade assolate di Gran Canaria, prese vita quello che allora venne battezzato Rally El Corte Inglés, nome che deriva dal suo sponsor principale, tutt’oggi una delle più note catene di grandi magazzini spagnole. Un rally che sorge sotto l’egida della Escudería Drago e che successivamente venne affidato al team CD Todo Sport, che tuttora lo gestisce con dedizione e professionalità. Il Rally El Corte Inglés mantenne la sua denominazione commerciale per ben venticinque anni, fino al 2002, quando avvenne un cambio definitivo. La manifestazione venne ribattezzata Rally Islas Canarias, assumendo finalmente il nome dell’arcipelago che lo ospitava. Questo passaggio simbolico non fu solo una questione di marketing, ma rappresentò il riconoscimento dell’identità profonda dell’evento, ormai legato al territorio canario.

Durante questo intero arco di tempo, la competizione ha saputo ritagliarsi uno spazio di prestigio nel panorama rallistico europeo, consolidando la propria reputazione come tappa imprescindibile per i piloti del vecchio continente. Valida per il campionato spagnolo di rally, il Rally delle Isole Canarie è stato inserito nel calendario dell’Intercontinental Rally Challenge (IRC) per le edizioni 2011 e 2012, per poi fare ritorno al campionato europeo (ERC) a partire dal 2013.

Tuttavia, l’ambizione degli organizzatori non si fermò qui. Per anni, infatti, il sogno di entrare nel gotha mondiale del rally è rimasto vivo, finché nel marzo 2024 è arrivato l’annuncio ufficiale: il Rally delle Isole Canarie avrebbe debuttato nel campionato mondiale di rally (WRC) l’anno successivo. Una svolta epica, non solo per la competizione, ma anche per l’economia dell’isola, ora proiettata verso un palcoscenico internazionale con tutte le opportunità che questo comporta. Dopo due anni di assenza, quindi, la Spagna tornava finalmente nel calendario mondiale; ciò nonostante, per la prima volta, non sarebbe stata né la Costa Brava né la Costa Daurada a ospitare il WRC, bensì la splendida isola vulcanica delle Canarie affacciata sull’Oceano Atlantico.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI E LEGGENDE

Quando si parla del Rally delle Isole Canarie, ci si riferisce a un evento che unisce in modo straordinario bellezza paesaggistica a sfide tecniche tipiche delle competizioni rallIstiche. Tuttavia, a differenza di molti rally che alternano sterrato e asfalto, questa gara si svolge esclusivamente su strade asfaltate perfettamente lisce, un elemento che ne esalta la tecnicità. I piloti devono dimostrare un controllo estremamente preciso della vettura, con una scelta accurata delle mescole per ottimizzare l’aderenza su una superficie così uniforme, che riduce notevolmente il grip, soprattutto in frenata e su curve come i tornanti.

Il percorso, articolato su 18 prove cronometrate, si snoda per oltre 300 chilometri attraverso i paesaggi più affascinanti dell’isola, mutando costantemente aspetto. Dai comuni di Telde, a Est, si attraversano i pittoreschi borghi di Valsequillo, Teror e Tejeda, per poi raggiungere Artenara e Gáldar, rispettivamente a Ovest e a Nord dell’isola, fino alle rive della splendida Mogán, dove le tonalità scure delle montagne rocciose abbracciano il blu profondo dell’oceano. Le vetture percorrono un territorio in continua trasformazione, dalle coste alle tortuose strade di montagna, dai centri abitati alle vie panoramiche con viste mozzafiato sull’oceano, immergendosi in un paesaggio che alterna la selvaggia bellezza dell’entroterra alla quiete delle zone costiere.

Ma sono le prove speciali urbane a Las Palmas de Gran Canaria e Maspalomas a rendere questo rally particolarmente attraente, con migliaia di appassionati che affollano i bordi delle strade per ammirare le prodezze dei loro beniamini. L’edizione 2025, in particolare, ha visto la Power Stage svolgersi proprio a Maspalomas, un tratto veloce con vista sull’oceano, che ha offerto uno scenario da cartolina per la conclusione dell’evento.

Volgendo lo sguardo al passato, emergono i nomi di coloro che hanno lasciato un segno indelebile nelle cronache di questo Rally. Tra questi, spicca lo spagnolo Carlos Sainz, che ha trionfato per ben sette volte tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, confermando il proprio dominio con la Toyota Celica GT-4. A lui si aggiungono piloti come Marc Etchebers, Genito Ortiz e Fabrizio Tabaton, che hanno contribuito a scrivere alcune tra le pagine più entusiasmanti di questa competizione.

NOVITÀ IN VISTA DEL FUTURO

L’edizione 2025 si è aperta con un battesimo degno di nota: il due volte campione del mondo Kalle Rovanperä ha letteralmente dominato la competizione in un modo che ha lasciato tutti a bocca aperta, compresi i suoi avversari. Il finlandese della Toyota ha infatti scritto una pagina memorabile della sua carriera, conquistando ben quindici delle diciotto prove speciali in programma. Una prestazione che rasenta la perfezione e che ha visto il finlandese classe 2000 imporre un ritmo insostenibile per chiunque. Anche Sébastien Ogier, secondo classificato a 53.5 secondi di distacco, è rimasto impressionato dal passo mostrato dal suo compagno di squadra, ammettendo scherzosamente ai giornalisti di WRC di essere stato davanti a Rovanperä “solamente in alcuni settori di alcune prove speciali”.

Ad ogni modo, il dominio Toyota non si è limitato al podio, conquistato interamente da Rovanperä, Ogier ed Evans, ma si è esteso anche alla quarta posizione assoluta, ottenuta da Takamoto Katsuta. Un predominio clamoroso che ha messo in luce le difficoltà di Hyundai nel trovare un assetto competitivo su tracciati di questo tipo. Toyota ha inoltre consolidato la propria leadership nella classifica costruttori, fissando il punteggio a 208 punti contro i 157 di Hyundai.

L’altra nota dissonante nel contesto del Rally delle Canarie è stata la prestazione del campione in carica Thierry Neuville che, a causa di una foratura occorsa alla SS15 (Maspalomas 1), è stato notevolmente penalizzato, concludendo la corsa a oltre tre minuti e mezzo dal vincitore. Un fine settimana complicato anche per M-Sport, con entrambe le Ford escluse dalla top ten.

Passando al futuro dei rally off-road, scopriamo come il Rally delle Isole Canarie si prepara all’edizione 2026 con un obiettivo chiaro: estendere l’evento ad altre isole dell’arcipelago, come già anticipato dagli organizzatori. Il cinquantesimo anniversario dell’evento, in effetti, porta con sé un progetto ambizioso, volto a consolidare la competizione come un appuntamento imprescindibile e di crescente prestigio nel calendario del WRC, in grado di attirare piloti e pubblico da tutto il mondo grazie all’eccezionale mix di sfide tecniche e scenari suggestivi.

Pertanto, possiamo affermare che è nata ufficialmente una nuova stella nel panorama del motorsport. Un “novellino”, per così dire, con mire alte e che non teme il confronto con i colossi di questo sport. Spirito di adattamento, innovazione tecnica e organizzazione logistica sono sfide che sembrano essere alla sua portata, e l’ingresso nel calendario WRC ne è la prova, come sottolineato anche da Germán Morales, amministratore delegato del Club Deportivo Todo Sport: “L’arrivo del Rally Islas Canarias nel WRC è la ricompensa di tanti anni di lavoro. Era un obiettivo desiderato da diverse generazioni e ora, con WRC Promoter, è a portata di mano”.

Credit: Thierry Neuville (X)